I Mazaröcc

Alessandro Lorenzini


Il suo incontro con lo spartito avviene alla fine delle scuole elementari.

I genitori lo affidano alle sapienti mani di Guerrino Allifranchini, jazzista e direttore della banda di Romagnano, amico di famiglia. Per un anno il maestro gli impartisce lezioni senza strumento, insegnandogli il solfeggio e la lettura della musica.

Al termine di questo periodo il bambino sceglie di applicare le conoscenze acquisite alla chitarra.

Studia lo strumento insieme al maestro Antonio Mastino, il quale lo approccia alla chitarra classica, agli arpeggi e all'uso delle dita di entrambe le mani.

Successivamente, insieme al liceo scientifico, arriva Giorgio Zaninetti che lo fa proseguire nel percorso dello studio classico.

L'incontro con i compagni di Liceo ed anche amici dell'oratorio lo porta all'ascolto della musica moderna e all'approccio con la chitarra folk. E' il periodo in cui suona sempre e in cui sviluppa l'amore per la chitarra ritmica; lo strumento lo accompagna ovunque.

L'anno della maturità arriva anche la prima chitarra elettrica e la prima band, con la quale calca i primi palchi dal 1986 al 1992: insieme a Gigi Strigini, Luca Sacco e Fabio Parola fonda i SOSO.

Tra il 1992 ed il 1994 è il periodo dei "Supergiovani", un gruppo che anima le feste della Diocesi e non solo.

Dopo il periodo di obiettore di coscienza intraprende una intensa attività con "Gli Omaccioni", una band dedita a storpiare le canzoni e a creare una miscellanea musicale demenziale.

Contemporaneamente studia la Bossanova e crea un gruppo insieme a Francesco, Alberto, Mauro, Frank, Damiano e Anna: gli Obrigado!

Incontra Mario Ermini e la sua musica nel 2010, frequentando i locali dell'aronese e partecipando alla rassegna "Parole in bottiglia".

Il sodalizio musicale con Mario comincia nel 2011, "grazie" ad una motosega: il Bardo Walser si fa male ed Alessandro viene chiamato a suonare la chitarra al posto dell'infortunato Mario.

Incomincia così una collaborazione che sicuramente li porterà lontano...

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