La Storia delle Canzoni

La Vita Che Va

Nell’inverno 2002/2003 il mio amico G.P. (“il negro”) rimaneva travolto da un amore contrastato. Anzichè parlare d’architettura, di sci, delle nostre passioni quando ponevo la fatidica domanda “ciao, come stai?” era il diluvio... Lei non lo capiva, sfuggiva, lo lasciava, lo riprendeva... ”Mario, cosa faccio? Faccio bene? Faccio male? Faccio così o faccio cosà? Aiutami ti prego...”.

Io, che gli volevo bene, non potevo che dirgli di lasciarla, e lui “si... no... adesso ci penso... poi ti dico... ciao, ciao, ciao...”.

Una mattina arrivò in ufficio, distrutto: era finita! E la sua mente era offuscata, ottenebrata da pensieri naturalmente cupi: chi non li ha in quei momenti? Oh, voglio dire pensieri tipo “adesso come faccio senza di lei?”, non “ipotesi finali”, ovvio, siamo seri...

Cerco, inutilmente di consolarlo, “vedrai che il tempo guarisce tutto” gli dico, “e poi arriverà qualcun’altra, basta che lasci aperto il tuo cuore e la tua mente!”. Ovviamente sono parole inutili... se ne va, sconsolato...

Tornando a casa mi ritrovo a ragionare sulla situazione, a quando un sogno (e chi non ce l’ha?) finisce e lo sconforto regna sovrano, e sulle domande in relazione a quanto fatto sino a quel punto della vita e sul futuro che avremo di fronte, che non sempre trovano risposte.

Ed all’abbandono, al fatto che quando un amore finisce, c’è quasi sempre per colui/colei che subisce l’abbandono, un periodo buio, in cui ansia e visioni negative della vita hanno il sopravvento, e la malinconia ha il sopravvento su tutto.

È un dolore che non ha età.

Ed anche al fatto che eppure, incredibilmente, la vita continua, il tempo scorre, anche troppo velocemente.

Poche sere dopo, mentre strimpellavo nel mio covo e ripensavo, involontariamente, a GP, escono due accordi, un sol ed un do con aggiunta di un re ed un sol (tecnicamente un Do add 9).

Mi piacciono, hanno un bel suono, il ritmo è quello giusto... parte la prima strofa, “tempo che passa, sicuro, non macina più...”

E poi, una in fila all’altra, tutte le altre...

Scrivo, cancello, aggiusto....

Non so quanto dopo, ma prima del mattino la canzone era fatta, ed il mio amico GP avrebbe avuto qualcosa da cantare, di positivo, per vedere il sole oltre le nuvole!

P.S.: e siccome ha un bel ritmo, la traduco in spagnolo, con l’aiuto della mia amica Tita Cassinera! E chissà che un giorno....in Messico, o in Spagna...

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